
About
Una piattaforma scientifica itinerante per monitorare lo stato di salute del Mediterraneo.
Il progetto M.A.R.E. – Marine Adventure for Research and Education – nasce nel 2022 da un’iniziativa della Fondazione Centro Velico Caprera e di One Ocean Foundation come partner scientifico. Il progetto è unico nel suo genere: una piattaforma scientifica itinerante dedicata al monitoraggio del Mar Mediterraneo. A bordo ricercatori, studenti, velisti e ospiti diventano protagonisti di una missione collettiva per raccogliere dati e campioni, osservare specie e habitat, studiare inquinamento e biodiversità, contribuendo così a colmare le lacune ancora esistenti sulla conoscenza di questo mare straordinario ma fragile.
Tratta 2026
Il progetto si sviluppa lungo quattro rotte principali (Mar Tirreno, Mar Adriatico, Mediterraneo Nord-Occidentale e Mediterraneo Orientale) per fornire, per la prima volta, una visione d’insieme sullo stato di salute del bacino. Grazie al coinvolgimento della comunità scientifica e alla collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali, M.A.R.E. aspira a diventare un punto di riferimento per la divulgazione scientifica, rafforzando al tempo stesso il legame tra uomo e mare e promuovendo azioni concrete di tutela e conservazione.
Obiettivi scientifici 2026 - 2029
Il progetto M.A.R.E. - con il coordinamento scientifico di One Ocean Foundation - mira a valutare lo stato di inquinamento del Mar Mediterraneo e monitorarne la biodiversità, tramite tecniche non invasive per ridurre al minimo l’impatto sull’ecosistema:

Inquinamento chimico
Analisi di sostanze inquinanti nell'ambiente marino, dai contaminanti storici ai composti emergenti come i PFAS. L'obiettivo è costruire una fotografia sempre più accurata dello stato di salute del Mediterraneo e fornire dati utili alla ricerca scientifica e alle strategie di conservazione.

Rete alimentare marina
M.A.R.E. studia la presenza delle microplastiche negli organismi che si trovano alla base della catena alimentare, per capire come questi materiali si accumulano e si trasferiscono tra le diverse specie.

Attività umane sulle coste
Il monitoraggio dei fenomeni di eutrofizzazione permette di individuare le aree maggiormente influenzate dall'eccessivo apporto di nutrienti provenienti dalle attività umane, che possono alterare e ridurre la biodiversità.

Tutela della biodiversità
Attraverso tecniche innovative come il DNA ambientale (eDNA), il progetto studia la distribuzione delle specie marine, la presenza di specie invasive e lo stato di salute degli habitat, contribuendo a migliorare la conoscenza della biodiversità mediterranea.

Inquinamento acustico
Il rumore prodotto dalle attività umane può avere effetti significativi sugli organismi marini. Grazie a sistemi di ascolto passivo, il progetto rileva sia i livelli di rumore sottomarino sia la presenza di cetacei, raccogliendo informazioni fondamentali per la loro tutela.

Cambiamento climatico
La raccolta di dati oceanografici consente di monitorare l'evoluzione delle condizioni fisiche del mare e di contribuire ai programmi europei di osservazione marina, migliorando la comprensione degli impatti del cambiamento climatico nel Mediterraneo.
Le rotte dal 2022 al 2025
Il progetto M.A.R.E ha preso il via nel 2022 dall’isola di La Maddalena, inaugurando le prime attività di ricerca scientifica in mare. Le indagini iniziali hanno previsto monitoraggi visivi, raccolta di campioni di DNA ambientale per rilevare specie criptiche o minacciate – come cetacei, elasmobranchi e specie aliene invasive – e campionamenti di zooplancton per misurare i livelli di inquinamento marino. Con il tempo, le attività si sono ampliate: nel 2024 è stato introdotto il monitoraggio bioacustico, utile per individuare i cetacei e valutare l’impatto dell’inquinamento acustico. Il catamarano del progetto si è trasformato così in una piattaforma di ricerca internazionale, accogliendo scienziati italiani e stranieri, favorendo la nascita di tesi di laurea e pubblicazioni scientifiche. A bordo, accanto ai ricercatori, hanno partecipato anche cittadini, artisti ed esploratori fotografici, che hanno contribuito a diffondere i risultati del progetto e a trasformare i dati scientifici in nuove forme di racconto e sensibilizzazione.
Dal suo avvio, il progetto M.A.R.E ha solcato oltre 6.700 miglia di mare in 267 giorni di navigazione, accogliendo più di 470 persone a bordo, tra cui 46 ricercatori appartenenti a 20 diversi istituti scientifici.
Risultati
208
campioni di zooplancton
75
campioni di acqua
477
individui avvistati
89
registrazioni acustiche
36
eventi divulgativi
12
beach clean ups
Attività sul campo




















Partner

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Parteners of the project









