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Il settore dei materiali da costruzione ed edilizia è uno dei più importanti per l'economia globale, considerando il suo valore e il contributo alla crescita economica, alla qualità della vita e alla creazione di posti di lavoro in tutto il mondo. Tuttavia, le attività di costruzione possono avere impatti considerevoli sull'ambiente marino, principalmente causati dalle emissioni di gas serra, dall'inquinamento idrico e dai disturbi del fondale marino dovuti all'estrazione di sabbia.
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Sai come l'industria delle costruzioni può influenzare gli ecosistemi marini?
Ecco alcuni dettagli da sapere:
- Il settore delle costruzioni è responsabile di quasi un terzo del consumo energetico totale mondiale e di circa il 15% delle emissioni dirette di CO2, contribuendo al riscaldamento globale, all'acidificazione degli oceani e alla deossigenazione.
- I prodotti chimici e i metalli pesanti utilizzati nelle attività di costruzione possono entrare nei fiumi o nei torrenti attraverso il deflusso delle acque piovane e lo scarico delle acque reflue, raggiungendo infine l'oceano e contribuendo a modificare la composizione chimica dell'acqua di mare e la qualità dell'acqua.
- Il dragaggio e l'estrazione di sabbia dal fondale marino utilizzati per alcune attività di costruzione possono portare al degrado della morfologia del fondale, influenzando infine gli habitat marini e la biodiversità, riducendo l'abbondanza faunistica e modificando la composizione delle specie.
Dal lato positivo, alcune delle migliori pratiche per ridurre le pressioni sull'ambiente marino includono:
- Il passaggio alle energie rinnovabili per limitare le emissioni.
- L'uso di materie prime più sostenibili.
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