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Blue Forest: a Paraggi il 93% delle talee di Posidonia oceanica è sopravvissuto a oltre due anni dal trapianto

Pubblicato 21 settembre 2026
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A Paraggi, nell'Area Marina Protetta di Portofino, la riforestazione di Posidonia oceanica realizzata nell’ambito del progetto Blue Forest mostra risultati molto positivi a tre anni dall’avvio del progetto.

Dall’ultimo monitoraggio, condotto da Chiara Robello, dottoranda presso l’Università di Genova, si evidenzia una percentuale di sopravvivenza delle talee pari a circa il 93%: un valore che conferma la buona risposta delle piante all’ambiente di trapianto e indica che l’intervento ha superato la fase iniziale di attecchimento, entrando in una fase di progressivo consolidamento.

Una riforestazione che si consolida nel tempo

L’intervento di Blue Forest a Paraggi è stato avviato nel 2023 e rappresenta uno dei primi siti di riforestazione realizzati dalla Fondazione. Le attività di monitoraggio - sei in tutto - hanno seguito nel tempo sia le condizioni delle biostuoie, sia la stabilità delle talee e la loro capacità di sopravvivere e radicarsi nel fondale.

Nell’ultimo monitoraggio, le biostuoie risultano saldamente ancorate al fondale e alcune patch (aiuole) non sono più distinguibili perché inglobate nella prateria naturale. Sono state inoltre osservate diverse specie in prossimità delle biostuoie. Tra queste, una murena (Muraena helena), un gruppo di salpe (Sarpa salpa) e un giovane esemplare di Pinna rudis. Queste osservazioni non costituiscono, da sole, un indicatore diretto del successo della riforestazione: rappresentano però un segnale positivo della progressiva integrazione delle strutture nell’ambiente circostante e del loro utilizzo da parte di altri organismi presenti nell’area.

Il valore della ricerca scientifica

Il risultato di Paraggi evidenzia un elemento centrale dell'approccio di One Ocean Foundation: un intervento di restauro non si esaurisce con la messa a dimora delle piante, ma richiede osservazione, monitoraggio e ricerca nel tempo.

Per questo Blue Forest a Paraggi è stato sviluppato con la collaborazione di partner tecnici e scientifici, tra cui I.S.S.D. e Università di Genova, e con il finanziamento di un dottorato di ricerca.

Investire nella ricerca significa quindi produrre conoscenze utili a comprendere quali condizioni favoriscano il successo degli interventi di riforestazione e a costruire basi scientifiche per le future attività di conservazione e ripristino degli ecosistemi marini.


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